Un ponte di colori tra Italia e Sudan: i disegni dei bambini e delle bambine di Figino Serenza arrivano a Kassala

Durante una missione in Sudan, la nostra Desk Officer Giulia ha consegnato i messaggi e i disegni realizzati dagli alunni e le alunne della scuola primaria di Figino Serenza ai bambini di una scuola di Kassala. Un gesto semplice che parla di amicizia, vicinanza e speranza.
L'11 giugno, durante una missione di monitoraggio delle attività di OVCI in Sudan, c'è stato spazio anche per un momento speciale, capace di ricordarci come anche i piccoli gesti possano attraversare confini e culture.
Giulia Dal Cin, Desk Officer Sudan di OVCI, insieme al nostro Rappresentante Paese Alsadig Mohamed, ha visitato la scuola primaria Al-Taraa A di Kassala per consegnare ai bambini i disegni realizzati dagli alunni e dalle alunne della scuola primaria di Figino Serenza (Como). L'iniziativa è nata con un obiettivo semplice ma significativo, far arrivare ai bambini sudanesi un messaggio di vicinanza da parte dei loro coetanei italiani, in un momento in cui il conflitto continua a segnare profondamente la vita del Paese.

La scuola Al-Taraa A si trova nel sobborgo di Althawra, nella parte orientale della città di Kassala. È una scuola storica, ben inserita nel contesto cittadino e, rispetto alla media delle scuole sudanesi, ospita classi meno numerose e dispone di una struttura ben conservata. Dopo la pausa estiva, le lezioni erano riprese da pochi giorni e i bambini hanno accolto gli ospiti con entusiasmo. In un Paese dove, in molte aree, la scuola è ferma dall'aprile 2023 a causa del conflitto, poter tornare in classe rappresenta un'opportunità tutt'altro che scontata. Classe dopo classe, il direttore della scuola ha accompagnato Giulia e Alsadig nella visita. Ogni classe ha dato il benvenuto recitando una filastrocca diversa su temi come amicizia, natura e convivenza.

Poi è arrivato il momento più atteso, l'apertura dei pacchi contenenti i disegni provenienti dall'Italia. Alsadig ha raccontato ai bambini che dietro ogni foglio colorato c'era un bambino o una bambina che aveva pensato a loro, dedicando tempo e fantasia per inviare un saluto. Sono stati letti alcuni dei nomi scritti sui disegni ed è stato proposto di appendere quei lavori alle pareti delle classi, come segno di questo scambio tra scuole così lontane.
In un Paese dove il conflitto continua a mettere a dura prova la quotidianità delle famiglie, un semplice disegno può diventare un modo per creare un legame, accorciare le distanze e ricordare ai più piccoli che, anche dall'altra parte del mondo, c'è qualcuno che pensa a loro.
![]() |
![]() |
|
![]() |
![]() |
Alcuni dei disegni che da Figino Serenza (CO) sono arrivati a Kassala.







