L'INCLUSIONE SCOLASTICA

"La diversità pone all’azione didattica ed educativa una grande sfida: essere capaci di fronteggiarla, disponendo di adeguate competenze nelle strategie didattiche inclusive, risponde non solo ai bisogni degli alunni disabili o con Disturbi Specifichi di Apprendimento, con altre difficoltà o disturbi evolutivi e con svantaggio sociale e culturale, ma innalza la qualità dell’apprendimento di tutti gli alunni. [...] È fondamentale evidenziare, anche all’interno dei percorsi formativi, l’importanza del lavoro in rete e della programmazione territoriale rammentando l’operato e la disponibilità di scuole-polo per l’inclusione, presso le quali operano docenti con specifiche competenze (ad esempio nel campo delle nuove tecnologie per la disabilità)." (Ministero dell'Istruzione, 2019)

L’inclusione scolastica dei bambini con disabilità nelle scuole normali del territorio rappresenta una conquista sociale molto importante, un traguardo che ha dovuto superare sfide culturali e difficoltà, in molti Paesi, apparentemente insuperabili. Il diritto del bambino con disabilità allo studio è enunciato nei documenti ufficiali come la convenzione ONU per le persone con disabilità.

Articolo 24 - Educazione

1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto all'istruzione delle persone con disabilità. Allo scopo di realizzare tale diritto senza discriminazioni e su base di pari opportunità, gli Stati Parti garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli ed un apprendimento continuo lungo tutto l'arco della vita, finalizzati:

(a) al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell'autostima ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della diversità umana;

(b) allo sviluppo, da parte delle persone con disabilità, della propria personalità, dei talenti e della creatività, come pure delle proprie abilità fisiche e mentali, sino alle loro massime potenzialità;

(c) a porre le persone con disabilità in condizione di partecipare effettivamente a una società libera.

2. Nell'attuazione di tale diritto, gli Stati Parti devono assicurare che: le persone con disabilità non siano escluse dal sistema di istruzione generale in ragione della disabilità e che i minori con disabilità non siano esclusi in ragione della disabilità da una istruzione primaria gratuita libera ed obbligatoria o dall'istruzione secondaria.

In Italia

L’inclusione scolastica dei bambini con disabilità ha avuto in Italia una svolta molto significativa con la legge n. 517 del 04 agosto 1977, pubblicata nella gazzetta ufficiale del 18 agosto 1977 n. 224 che ha definito le "Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico".

Scuola elementare paragrafo 2:

[…] la scuola attua forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicaps con la prestazione di insegnanti specializzati assegnati ai sensi dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n. 970, anche se appartenenti a ruoli speciali, o ai sensi del quarto comma dell'articolo 1 della legge 24 settembre 1971, n. 820. Devono inoltre essere assicurati la necessaria integrazione specialistica, il servizio socio-psicopedagogico e forme particolari di sostegno secondo le rispettive, competenze dello Stato e degli enti locali preposti, nei limiti delle relative disponibilità di bilancio e sulla base del programma predisposto dal consiglio scolastico distrettuale.

L’esperienza italiana e il cambio di mentalità che ne è derivato, relativamente all’enorme beneficio che i bambini con disabilità sperimentano nella relazione con i coetanei, ha sollecitato gli staff attivi nei Paesi in cui OVCI opera, a studiare ogni possibile opportunità per operare l’inclusione scolastica di bambini portatori di varie disabilità.

 PANORAMICA DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA NEI NOSTRI PROGETTI

 

L'INCLUSIONE LAVORATIVA

L’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro è una sfida che vivono tutti i Paesi in cui OVCI sta operando.

Ogni persona con disabilità, seguita nei nostri Servizi, ha avuto una specifica formazione per poter sviluppare abilità e attitudini, sia in famiglia, che a scuola e, in particolare, nel settore della Riabilitazione denominato Terapia Occupazionale oppure ergoterapia. L’aspettativa di queste persone è pertanto quella di poter lavorare e acquisire una autonomia, secondo le proprie capacità, ma molto spesso questo traguardo è inaccessibile.

Le difficoltà relative all’inclusione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità dipendono da più fattori. Alcuni sono intrinseci alla persona, come la comprensione del compito, le abilità nel trovare soluzioni, la motivazione a realizzare attività costruttive e utili, la capacità di fare autocritica. Altri sono invece dovuti all’ambiente, come la valorizzazione delle abilità in relazione al livello di funzionamento di ogni persona, le aspettative della famiglia e della scuola, la facilitazione di una operatività che incrementi l’autostima del paziente, la deprivazione ambientale che non offre né stimoli né risorse sufficienti.

Nonostante le molte difficoltà, OVCI sta raccogliendo alcune esperienze significative. Sebbene siano ancora precarie, tuttavia sono già un modello significativo a cui riferirsi per arrivare a creare realizzazioni riproducibili.

PANORAMICA DELL'INCLUSIONE LAVORATIVA NEI NOSTRI PROGETTI

 

 

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